Testimonianze

La mia storia con l’ISTITUTE OF LIFE (IOLIFE) Dott. ATTANASIO GARAVELAS di ATENE

Salve a tutte, ho deciso di raccontare la mia storia per essere di supporto ed incoraggiamento cancellando le paure di tutte le donne riguardo alla fecondazione artificiale, ma soprattutto della donazione di ovuli.

Ho 43 anni e con il mio compagno stavamo cercando da circa un paio di anni una gravidanza, Dopo molti tentativi con stimolazione ovarica e rapporti mirati e dopo aver avuto un aborto spontaneo dovuto alla scarsa qualità dei miei ovociti, ci siamo decisi a ricorrere all’ovodonazione.

Ho contattato diversi centri italiani ed esteri quali Francia, Spagna, Svizzera e Repubblica Ceca ma i prezzi erano eccessivi per le mie finanze,. Allora ho iniziato a cercare cliniche in Grecia. Le ho contattate proprio tutte, ma l’unica che mi ispirava davvero fiducia è stato l’ISTITUTE OF LIFE (IOLIFE) di Atene.

Ho parlato con il Dottore ATTANASIO GARAVELAS (parla benissimo l’italiano) che mi ha rassicurata ed incoraggiata fin da subito chiarendo ogni mio dubbio. Ho iniziato questo percorso, effettuando tutti gli esami richiesti, mi è stata assegnata la donatrice esclusiva di 24 anni che mi ha donato 11 ovociti di cui 7 fecondati e 6 diventate blastocisti. Giorno 1 Novembre mi è stato fatto il trasfert dal dott Garavelas di due Blastocisti e dopo 13 giorni ho fatto le Beta con risultato positivoooooooooo!!!! Ringrazio con tutta me stessa il dottore Garavelas (che mi dovrà ancora supportare e seguire fino al terzo mese di gravidanza) per la professionalità e disponibilità ricevuta (risponde subito alle mie email a qualsiasi ora per dubbi, paure e dosaggio farmaci). Sono tutti bravi, gli embriologi, le infermiere e anche la sua assistente per le coppie italiane, mi sembra che si chiami Kostantina. I prezzi sono accessibili e si ha davvero molta professionalità.

E ringrazio la mia donatrice…..che grazie a lei è stato possibile realizzare il mio sogno…..la prossima settimana dovrò fare l’ecografia,,,,incrocio le dita….e,,,,speriamo vada bene….quindi coraggio e in becco alla cicogna a tutte!!!!

Ladyhope 43


Ciao ragazze,

Io come tante ho avuto problemi di endometriosi che mi hanno tolto la possibilità di concepire un bambino naturalmente. Io non ho mai perso le speranze e ho deciso di intraprendere la strada dell’ovodonazione, unica soluzione al mio problema.

Dopo 2 tentativi i in Spagna falliti, io e mio marito avevamo quasi perso le speranze, finché un giorno navigando su internet, vidi in un forum la recensione di una coppia che era stata all’IOLIFE di Atene e ne parlava molto bene. Abbiamo visitato il sito e abbiamo preso i primi contatti con Dott. Garavelas, coordinatore scientifico x l’Italia, che ha dimostrato professionalità e sensibilità nell’affrontare il nostro problema.

Che dire su questo centro:i costi sono inferiori rispetto alla Spagna, non ci sono liste d’attesa, rispondono subito alle e-mail e sono tutti molto gentili.

Dopo il primo tentativo adesso sono incinta di 5 mesi di un maschietto e nonostante la gravidanza inoltrata non mi hanno mai abbandonata e continuano a seguire via e-mail il mio percorso.

La nostra felicità la dobbiamo a loro, il nostro desiderio finalmente si è avverato e voglio che tutte le donne sappiano che ci sono centri seri come Iolife  disposti ad aiutare le coppie in difficoltà e soprattutto a dare la possibilità a tutti di essere genitori. Non perdete mai le speranze!!!!!!

Ornella 44


Ciao ,

volevo raccontarti anche io la mia esperienza di ovodonazione. Sono Roby e avrò42 anni a settembre. In Italia aveva provato 3 volete con la Fivet, la prima della quale era andata a buon fine ma purtroppo alla 17^ settimana ho avuto un’aborto terapeutico. Ma non mi sono mai arresa così come dovremmo fare tutte noi. Infatti lo scorso anno dopo che il mio gine mi ha detto che con i miei ovuli non era più possibile provarci sono a nadata ad all’Iolife, un centro all’avanguradia dove sia il dottore  GARAVELAS ATTANASIO che i suoi colllaboratori sono molto gentili e ti sono sempre vicini in ogni momento del percorso. Sappi che in questo centro non ci sono liste di attesa. Sa vai su suo sito trovi la loro mail dove puoi chiedere un primo appuntamento e loro dopo un paio di giorni ti chiamano telefonicamente per darti il primo appuntamento. Io sono incinta alla 18^ settimana di due meravigliosi gemellini bioamnionitici. Se hai bisongo di altre informazioni puoi contattarmi anche privatamente. In bocca in lupo. Bacioni

Roby 42


ciao a Tutte!

io sono appena tornata di Atene  Clinica Iaso(IOLIFE) dove ho effettuato un ovodonazione,

sono stata seguita dal Dott.. Garavelas Attanasio.

Sono quindi in attesa di fare le beta, mercoledi!!! che paura

se a qualcuna può interessare ho prenotato tutto tramite un sito (garavelas.it)

dove inserendo le località e le date ti da la possibilità di scegliere, volo, albergo, e taxi !!!

Francesca


Ciao ,

sono Daniela e ho 42 anni, (a Dicembre 43).

Ti scrivo solo per racontarti la mia esperienza di ovodonazione alla Clinica Iaso (IOLIFE) di Atene dove mi sono trovata molto bene.

Ora sono in attesa di due meravigliosi gemellini, sono alla 23 settimana e ancora alcune volte faccio fatica a crederci; poi sento i calci e le testate dei miei due piccolini e mi rendo conto che è tutto vero.

Sai fino allo scorso anno anche io avevo perso ogni speranza; dopo 11 anni di matrimonio e 3 tentativi falliti di Fivet e dopo che il mio gine mi aveva detto che ormai con i miei ovuli non avrei più potuto provare ad avere dei figli, mi sentivo persa.

Però allo stesso tempo mi ha consigliato di andare in Grecia da uno suo collega, all’Iaso di Atene , Il Dott. Garavelas uno ragazzo più giovane di me, ma con tantissima esperienza, e provare a fare una ovodonazione.

Sono passati solo otto mesi dal nostro primo viaggio ad Atene ed eccomi quà oggi, in attesi dei miei due bellissimi bimbi che tra 3 mesi finalmente potrò conoscere e che ho amato fin dal primo giorno più della mia vita.

Il mio consiglio è di non arrenderti mai e vedrai che anche tu potrai realizzare il tuo sogno di diventare mamma

In bocca al lupo.

Daniela 42


ciao ho 36 anno sono do Roma, dopo 3 anni di disturbi del ciclo girata e rigirata mi hanno diagnosticato un insufficenza ovarica precoce…comunemente chiamata menopausa, il colpo è stato duro, ho finito le lacrime…ma ho una porta aperta, l’ovodonazione…oggi sono stata da un dottore greco che ha una clinica in Grecia ma si appoggia ogni mese ad centro clinico qui di Roma…morale? mercoledi io e mio marito iniziamo il nostro percorso per arrivare all’ovodonazione…il desiderio di maternità supera qualsiasi barriera, che poi è solo mentale. sarei felice e più grintosa se qualcuna che già lo ha fatto raccontasse un pò di sè.

Sabrina 36


Ciao ,

Io ho 41 anni e dopo alcuni tentativi omologhi in italia siamo passati all’ovodonazione in Grecia.

La prima ovodonazione purtroppo non è andata, ma ho ancora 4 embrioncini che mi aspettano, ad Gennaio si riparte!

Il centro si trova ad Atene  e il dottore si chiama Garavelas. Sono tutti veramente eccezionali!

La loro umanità è tangibile e ti fanno sentire a tuo agio in ogni situazione!

I costi sono contenuti rispetto ad altri centri, forse perchè ancora poco conosciuti…

il sito è questo: https://garavelas.it/la-clinica-iaso/

Il posto è bellissimo,  ed un occasione per fare una piccola vacanza a prezzi modici (alberghi, voli e i ristoranti hanno veramente prezzi contenuti!)

In bocca a lupo!

41 anni


Nuova tecnica x ringiovanire le ovaie – Grecia

Salve ragazze sono una donna in premenopausa di 40
Ho scoperto il mio problema l anno scorso con un fsh a 119
A luglio dopo che mi sono curata un po da sola avevo un fsh a 24 2 follicoli scoppiati naturalmente a 23 ml ed un endometrio spesso 10
Ma visto che fsh era anomali alto mi hanno fatto fare un iui ovviamente inutilmente
Visto che ho antimuleriano a zero e non voglio fare un ovodonazione sto cercando tutte le possibili tecniche
A dicembre sono stata ad atene alla clinica Genesis x effettuare una nuova tecnica .. la prp.. x ringiovanire le ovaie
Personale meraviglioso sia per la tecnica da fare sia per la umanita che hanno nel seguirti come persona
Non ringraziero mai abbastanza Kostantinos che mi scrive spesso.
Il medico che mi ha seguito Garavellas mi ha seguito con attenzione spero che questa tecnica che ha fatto si che donne greche riprenderemo ad ovulare spero abbia effetto anche su di me.
Spero di darvi presto buone notizie e che i miei esami migliorino abbassando fsh ed alzando antimuleriano

40 anni


Buona sera dottore, il sogno si è avverato e sono nati due bellissimi gemellini, un maschietto ed una femminuccia!!!!

Non bastano le parole per ringraziare tutti Voi ed in particolare Lei per la professionalità, pazienza e competenza con cui ci ha accompagnato in questo meraviglioso viaggio.
Ho parlato tanto di Voi ed ho un’amica che vorrebbe essere seguita li’ da Voi, che Vi contatterà per un primo appuntamento e mi ha chiesto di anticipare la sua mail da una mia.
Un abbraccio
Ornella
“La nostra storia è come tante e oggi possiamo raccontarla sperando di trasmettere speranza a chi si appresta a fare questo percorso.
Iniziamo a cercare un figlio quando io ho 40 anni, ci diamo un anno di tempo per provarci in maniera naturale, ma l’orologio biologico corre e ci rivolgiamo ad una clinica qui in Italia per la fecondazione assistita. Il primo step è l’omologa. Io rispondo bene alla terapia, ma non accade nulla. Facciamo anche il secondo tentativo e niente ancora. Non c’e il due senza il tre, così si dice, e ci riproviamo sapendo che sarà l’ultimo. Nemmeno stavolta.
Ora siamo a quel bivio che temevamo: rinunciare ad un figlio o considerare l’eterologa.
Non siamo pronti a rinunciare.
Tramite il nostro ginecologo veniamo a conoscenza della clinica ad Atene.
Facciamo un primo viaggio e in quell’occasione conosciamo il dottor Garavelas. Sarà lui a seguirci in questa nuova avventura. Molto gentile e disponibile, non ci dà nessuna garanzia di riuscita (è giusto che non si venga illusi con delle certezze che non si possono dare), ma è ottimista. Le percentuali di successo sono buone.
Fissiamo il tutto. Torniamo in Italia e iniziamo quasi subito con la terapia che prevede innanzitutto la soppressione del mio ciclo mestruale per potermi allineare con la donatrice quando inizierà la stimolazione.
Capiamo subito che siamo seguiti passo passo. E a questo proposito devo spendere qualche parola sull’assistente del dottor Garavelas, Konstantina, che parla molto bene l’italiano ed è di grande supporto, sempre veloce e precisa nel rispondere a qualsiasi nostra domanda.
Arriva il grande giorno e partiamo nuovamente per Atene. Ci staremo per 3 giorni.
La procedura del trasferimento embrionale è molto semplice e indolore.
Ci vengono trasferiti due blastocisti.
Il dottor Garavelas è soddisfatto e noi facciamo ritorno a casa pieni di speranza.
Bisognerà aspettare Natale per sapere se è andata bene.
Inutile dire che le due settimane di attesa scorrono lente (ci siamo già passati).
E poi finalmente il grande giorno.
Le beta hcg sono oltre 3.000.
Sono inequivocabilmente incinta!!!!
Ora sono alla settimana 21 e tutto procede per il meglio.
Fortuna o destino che sia, un ringraziamento speciale va al dottor Garavelas che ci ha fatto realizzare questo sogno. Avremo una bimba!!!”
Camilla2017

Salve ragazze sono una donna in premenopausa di 40
Ho scoperto il mio problema l anno scorso con un fsh a 119
A luglio dopo che mi sono curata un po da sola avevo un fsh a 24 2 follicoli scoppiati naturalmente a 23 ml ed un endometrio spesso 10
Ma visto che fsh era anomali alto mi hanno fatto fare un iui ovviamente inutilmente
Visto che ho antimuleriano a zero e non voglio fare un ovodonazione sto cercando tutte le possibili tecniche
A dicembre sono stata ad atene alla clinica x effettuare una nuova tecnica .. la prp.. x ringiovanire le ovaie
Personale meraviglioso sia per la tecnica da fare sia per la umanità che hanno nel seguirti come persona
Il medico che mi ha seguito Garavellas mi ha seguito con attenzione spero che questa tecnica che ha fatto sì che donne greche riprenderemo ad ovulare spero abbia effetto anche su di me.
Spero di darvi presto buone notizie e che i miei esami migliorino abbassando fsh ed alzando antimuleriano

morym76


Carissimo Dottore,

non passa giorno, per ovvi motivi,  che io pensi a te ed al grande apporto che con il tuo lavoro rendi a noi donne.

Aspettavo di scriverti quanto mi sia sentita seguita, incoraggiata e tranquilla nelle tue mani, appena passato questo

periodo (tra una puntura e l’altra). Dopo, vada come vada, sicuramente scriverò tutte le mie sensazioni piacevoli in

modo che anche altre donne con il mio stesso problema si mettano a cuore aperto in mano tua.

Non ti ringrazierò mai abbastanza per quello che hai fatto e per come
ci hai fatto sentire sempre a nostro agio sia me che il mio compagno.

Ferien


Buongiorno siamo una coppia mista,che ha intrapreso il percorso di ovodonazione da poco,ora siamo in attesa di un bimbo!la nostra storia parte da lontano,con tentativi falliti tramite icsi e fivet,presso un grosso ospedale di Milano,quasi abbandonata la speranza di avere un figlio,eravamo orientati ad una adozione internazionale!poi a luglio del 2015,la svolta…prima il cambio di ginecologo,poi sempre tramite lui il consiglio sulla possibilità di avere un figlio con l ovodonazione,e stato durante una visita che siamo venuti a conoscenza della clinica ,e del Dott.Garavelas!dopo un incontro a Monza con un loro consulente,abbiamo iniziato a effettuare una marea di esami,nel frattempo avevamo già preso contatti con la sig.ra Konstantina (assistente del dott Garavelas)a marzo del 2016 siamo andati ad Atene per un incontro conoscitivo e a donare il seme!                                già a conoscenza di quello che sarebbe stato il nostro percorso siamo tornati a Milano, con l intenzio di ritornare in Grecia a novembre!nei mesi trascorsi è stata effettuata una preparazione farmacologia importante,nel nostro caso purtroppo sono subentrati problemi gravi di pressione per mia moglie,il tutto ha fatto slittare a marzo il ritorno ad Atene!in questi mesi il contatto col dott garavelas e il suo staff è stato quasi settimanale,possiamo dire che dopo un iniziale periodo in cui eravamo frastornati,il tutto si è svolto regolarmente!a marzo è stato fatto il transfer a mia moglie,transfer eseguito personalmente dal dott Garavelas,in pochi minuti e in clinica!abbiamo naturalmente approfittato x goderci ATENE e la sua storia!                                                       il viaggio x il transfer è stato organizzato dal dott Garavelas bene,dall arrivo in aereoporto al soggiorno in albergo!siamo rimasti soddisfatti di qnto fatto,e vogliamo dire che nn c è nulla da dire sulla professionalità e la competenza del dott garavelas,e che è una persona straordinariamente umana!ci siamo trovati bene,e siamo contenti di qsto incontro!il desiderio di un figlio porta a volte lontano,a cercare e a sperare di arrivare a un sogno!noi siamo qui al terzo mese,nn è facile a volte…sopratutto per mia moglie,ma abbiano sentito il cuore del piccolo, ed è stata un emozione enorme!consigliamo a tutti un percorso del genere,anche se difficile,e sapendo che nessuno può garantire nulla, ma a nessuno viene negato di sperare..!!grazie a presto!!

Kukla&orso

ciao a tutti,
è il mio primo ingresso nel forum.
mi trovo alla ottava settimana e sono ancora incredula e timorosa nel dichiararlo, dopo averlo desiderato così tanto sto ancora mettendo a fuoco il fatto che il desiderio si sia realizzato.
in estrema sintesi sono passata da tutte le fasi, dal conto dei giorni dell’ovulazione, alle visite, alle ecografie per monitorare l’ovulazione, ma sempre senza nessun risultato e sempre con la sensazione di sentirmi sola nella mia lotta.
ho tentato due volte l’eterologa in italia ed è fallita miseramente, stavo per arrivare alla terza delusione quando ho scoperto la terra promessa, ovvero la grecia.
ho preso appuntamento col prof Garavelas, a roma, e detto fatto, senza tempo sprecato a rifare per la millesima volta gli stessi esami, senza liste di attesa, nulla, semplicità e precisione. Insomma un mese dopo l’incontro ero a Atene e il mio cucciolino si è attaccato senza indugi.
la verità è che la Grecia in questo campo è una decina di anni avanti a noi e quindi è chiaro che i risultati sono diversi.

valeria72

buonasera professor Garavelas,
volevo aggiornarla, sabato abbiamo fatto la morfologica, tenendo le dita incrociate va tutto bene, è una bimba e si chiamerà Atena.
Se tutto va come spero, senza intoppi ci vediamo tra un annetto per il fratellino / sorellina….
giada
Ciao a tutti sono Laura ho 39 anni e voglio raccontarvi la mia esperienza. Tutto ebbe inizio a marzo 2016.
Finalmente ero rimasta incinta immaginate la felicità..
Purtroppo a maggio ho avuto un aborto spontaneo 😓. La sofferenza fu tanta ma avevamo fiducia di riprovare a breve e che tutto sarebbe andato bene. Purtroppo non fu così …
Il ciclo non tornava e approfondendo con delle analisi mi fu riscontrata menopausa precoce avevo già perso tutti i miei ormoni.
Il mondo mi cadde addosso e fui presa dalla disperazione😭😭😭
Ci rivolgemmo a vari centri per la fertilità Bari Roma Milano Merano ma tutti ci proponevano come unica e sola possibilità l’ovodonazione.
Io e mio marito non abbiamo mai accettato questa soluzione perché io vorrei un figlio anche geneticamente Mio. L’assoluta disperazione mi fece passare ore infinite su internet a cercare delle speranze e delle alternative diverse.
Finalmente mi ritrovai di fronte alla parola Ringiovanimento Ovario.
Ero entusiasta speranzosa anche perché non avevo nulla da perdere. Finalmente la speranza si riaccese in me.
La PRP è una tecnica sperimentale che permette alle ovaie di tornare a fare nuovi ovuli che viene effettuata solo ad Atene dall’équipe del dottor Attanasio Garavelas.
Dottore giovane eccezionale scrupoloso e attento che davvero fa il suo lavoro come una missione. È molto umano e professionale come tutti i suoi assistenti. La persona che mi è stata più vicina a qualsiasi ora e che ora ormai considero come una sorella è Carla del programma Ivf che ti permette di organizzare tutto e andare ad inseguire il tuo sogno ad Atene.
Dopo l’intervento mi è tornato il ciclo ed ho ripreso ad ovulare. Non ci potevamo credere ma era tutto vero😍
Pochi giorni fa abbiamo fatto una ICSI sempre con il dottor Garavelas ad Atene ed ora aspettiamo fiduciosi le beta…🙏🏻🤞🏻
Donne non vi fermate alle prime difficoltà andate ad Atene contattate Carla  ed il dottor Garavelas ed inseguite il vostro sogno loro possono realizzarlo.
Con affetto Laura
Buongiorno a tutti .

Mi chiamo Sara e voglio condividere con voi la mia esperienza..
Ho 35 anni e all’età di 29 mi hanno diagnosticato la pof : “menopausa precoce“ (a causa della x-fragile, una malattia genetica). Dopo mille ricerche e sapendo che l’unica strada per realizzare il mio sogno era l’ovodonazione , ho iniziato a lavorare su me stessa per arrivare un giorno ad essere pronta ad affrontare questo percorso. Un giorno, dopo varie ricerche e presa di coraggio ho deciso di fare quel fatidico numero di telefono: io volevo andare in Grecia perchè non so, mi sentivo che era il posto giusto, chiamo e mi risponde Carla l’assistente italiana del dott Garavelas. Iniziamo a parlare e da subito è nata una sintonia tra noi: mi ha spiegato tutto, in cosa consisteva il trattamento, i protocolli da seguire, i costi ecc..così fissammo l’appuntamento a Milano in tempi brevissimi. Seguita alla lettera, passo dopo passo da Carla sono riuscita a preparare tutti gli esami richiesti. Emozionati e increduli ancora di quello che stavamo per fare andiamo all’appuntamento, conosciamo li il dott. Garavelas, persona stupenda in grado di mettere le persone a proprio agio e di scherzare anche x rendere tutto molto più leggero. Molto professionale. Valutati gli esami e stabilito il protocollo da seguire (importantissimo), siamo tornati a casa speranzosi. Passati pochi giorni avevano già trovato una donatrice compatibile (non mi sembrava vero). Iniziamo il protocollo (ho avuto qualche intoppo, ma  il dott Garavelas tempestivamente mi ha dato le soluzioni giuste per superare questi piccoli problemi di percorso.
Quando si inizia un percorso è molto importante attenersi a quello che loro ti dicono di fare farmaci e dosi sono fondamentali per la bella riuscita. Senza rendermene conto ero già ad Atene, in clinica a fare la mia fecondazione con persone umili e di cuore che mi sono state accanto e mi hanno seguito. Fatto il transfert stai un po’ in clinica e poi puoi tornare all’alloggio: riposo e in bocca alla cicogna!!!
Io ora (4 dicembre) sono a 19 giorni dal transfert e avuto il mio primo positivo alle beta, oggi ho fatto il secondo prelievo: incrociamo le dita. A tutte voi donne ke volete affrontare questo percorso affidatevi a questi esperti. Io ringrazio di cuore tutti loro per avermi aiutato a realizzare il mio sogno. Per avermi seguito, consigliato, supportato, grazie, e in bocca alla cicogna a tutte. E ricordate volere è potere nulla è impossibile se lo si vuole veramente .un bacio.
Sara

Aggiunto: Oggi, 14 dicembre, Sara e suo marito hanno visto per la prima volta in ecografia il loro piccolino….

Match Point

Sono Giorgia, ho quasi cinquant’anni e mi ritrovo, alla mia età, ad avere realizzato un sogno, un desiderio che troppe volte mi è stato negato, apparendomi spesso impossibile.

Eppure questo sogno non mi ha mai lasciato. Quello di avere un bambino.

Molti anni fa sono stata malata, tanto che i medici quando chiedevo loro se avessi potuto avere figli, sgranavano gli occhi quasi fossi un’ingrata, visto che già dovevo ringraziare il Cielo per essere ancora viva, per potere ancora respirare, godere del profumo dell’aria di casa mia e del pungente aroma delle cortecce degli alberi delle mie vallate. I medici, dinnanzi alla mia tradiva domanda di maternità, mi guardavano come se fossi stata una pazza scatenata. Ma come? Vuole davvero mettere a repentaglio la sua salute? E poi non è mica più tanto giovane …, senza contare che dopo le cure, alle quali si è sottoposta, è praticamente impossibile procreare.

Queste erano le osservazioni che mi muovevano e che mi arrivavano addosso come pietre lanciate da chi non ha alcuna empatia.

Eppure il mio sogno non mollava. Sì perché era lui a starmi addosso come un francobollo, come un profumo a cui in fondo avevo deciso di rinunciare e lo avevo già riposto nell’ultimo scompartimento in basso del mobiletto del bagno. Ma proprio quel profumo mi era rimasto addosso e a volte lo sentivo davvero intenso fino a stordirmi. Questo accadeva quando incontravo un bimbo tra le braccia della sua mamma, oppure quando vedevo una donna camminare per strada con il suo pancione e lo sguardo sognante. Mi sembravano tutte delle eroine, delle donne invincibili, stupende, morbide e intense come frutti profumati.

Il mio sogno mi rincorreva anche quando dormivo, anche quando scrivevo, anche quando piangevo, anche quando pensavo che, se io un bambino lo avevo immaginato, già un po’esisteva e non poteva essere solo un’illusione.

Poi mi è scattato qualcosa dentro ed incoraggiata dall’amore di mio marito, abbiamo iniziato a pensare all’ovodonazione. Me ne ha parlato proprio lui per la prima volta e a me, che non sono spero poi così chiusa mentalmente, sembrava quasi un’eresia, una sfida verso l’ignoto che non avevamo il diritto di affrontare.

Poi abbiamo preso coraggio e siamo andati in Spagna. Lì abbiamo provato per ben tre volte e i tre fallimenti mi avevano tolto qualsiasi speranza, e poi c’era la paura che la mia malattia potesse riaffiorare, che, insomma, stessimo giocando con il fuoco.

Avevo quasi rinunciato, ma mentre la testa mi diceva di mettere finalmente da parte il mio desiderio di maternità, le mie dita digitavano sulla tastiera del pc “ovodonazione”, “fivet”, “procreazione medicalmente assistita”. E così sono approdata al sito italiano della clinica IASO che si trova ad Atene. C’era la possibilità di inviare, tramite un formulario on line già predisposto, la propria manifestazione di interesse. Guardavo quei box vuoti con il timore di ricominciare un calvario di speranza e delusione. E mentre la mia mente diceva no, le mie dita avevano già inserito la mia manifestazione di interesse e poi si è trattato solo di un clik su “invia”. Ma sì, in fondo non significava proprio nulla e se mi avessero richiamato, magari non avrei  neppure risposto. Questo pensavo. Poi dopo qualche giorno il mio telefono ha squillato ed da quel momento una voce cristallina e pulita come l’acqua dei torrenti di montagna mi è entrata nel cuore e non mi ha lasciata più. Da allora quella voce mi ha accompagnato in ogni istante del percorso fatto di entusiasmi, di paure del fallimento, di diffidenza a volte, quella voce mi ha seguito fino ad oggi che sono entrata nel quarto mese! Un meraviglioso match point piazzato con abilità e professionalità al primo tentativo!

grazie dott. Attanasio Garavelas!

Ho deciso di riportare la mia testimonianza per dare, se possibile, una speranza a chi l’ha perduta.

Dopo due anni di sofferenze indicibili (una gravidanza finita due anni fa con un aborto spontaneo, due tentativi di inseminazione artificiale e tre tentativi di Fivet – 1 in Italia e 2 in Spagna -), a settembre 2017 ho deciso di sottopormi a un intervento di Prp o ringiovanimento ovarico. Non nutrivo molte speranze, a differenza del mio compagno che invece era molto fiducioso. Avevo deciso che per me, quell’intervento sarebbe stato l’ultimo tentativo prima di rassegnarmi definitivamente ad avere un figlio biologico. Se non fosse andata – mi dicevo – avrei tentato con un’ovodonazione per poi magari avere un figlio e rassegnarmi, non molto tempo dopo, a una menopausa anticipata.

Ma dopo 3 mesi dall’intervento di PRP, quando il pensiero di una maternità era ormai lontano dalla mia vita, sono rimasta incinta, naturalmente.

Ma ora vi racconto tutto. Perché è giusto sapere che, nonostante gli sciacalli in circolazione, esistono ancora medici innamorati del loro lavoro. Ricercatori seri e determinati a migliorare le nostre vite.

La mia storia ha inizio due anni fa, quando scopro di essere incinta. Una gioia immensa, e tanto, tanto desiderata. All’11 settimana però, scopro di aver perso la mia bambina (soche è una bambina per l’Armony test).

Così, improvvisamente: tornata da un viaggio in aereo (la ginecologa che mi seguiva aveva detto che non c’era alcun rischio) noto delle perdite. é sempre la ginecologa a dirmi, per telefono,   (non dimenticherò mai la sua leggerezza per non dire noncuranza) che forse mi sono stancata un po’ e di stare a riposo; ma il giorno dopo le perdite, da alcune macchioline marroni si trasformano in una vera e propria emorragia.

é la sera dell’8 marzo, la festa della donna; che da quel giorno io non ho più festeggiato.

Il mio compagno in quel momento è a lavoro e allora chiamo i miei genitori per farmi accompagnare; in ospedale l’ecografia e la diagnosi: «Signora, non c’è battito».

Quelle parole mi suonano dentro con tutto il loro vuoto ed esplodo in un pianto disperato, che l’infermiera accoglie con freddezza al suono di «Ma sei giovane, ne farai un altro!».

Se ci ripenso, ancora oggi, quel trauma ha lasciato uno squarcio indelebile dentro di me. E mi ha cambiata per sempre.

Il giorno dopo vengo operata d’urgenza – pare che la bambina io l’abbia persa già da due settimane – anche se non ho mai avuto sintomi. Vi risparmio il racconto sul modo in cui sono stata trattata dal personale medico e infermieristico: dirò soltanto che uno scarto umano avrebbe avuto più dignità. In attesa dell’intervento (entro la mattina alle 8 e vengo operata alle 14,00) mi sistemano nella stessa stanza di donne alla fine della gravidanza che di lì a pochi giorni avrebbero partorito. Non provo nulla in quel momento; ho solo voglia di morire. Guardo fuori dalla finestra e immagino di scappare da quel posto, insieme a mia figlia.

Ma la vita è una faccenda stana e il dolore, spesso, può tirarci fuori una forza che mai avremmo pensato di avere.

Così decidiamo di riprovarci subito e inizia il nostro calvario.

Troviamo un endocrinologo – ginecologo in una famosa clinica per la fecondazione a Roma che pare possa curare i miei problemi di tiroide (ho una tiroidite da Hashimoto con anticorpi autoimmuni). Mi trova anche l’insulina alta e decide di mettermi a dieta ferrea (1200 calorie al giorno) da accompagnare a metformina 500 due volte al giorno.

Comincio così a dimagrire molto ma passano i mesi e di una gravidanza nemmeno l’ombra.

Intanto esami su esami (postcoital test, ecografie due volte a settimana, stimolazioni con Clomid) – ovviamente pagati tutti privatamente, – finché dopo 6 mesi, decido di rompere gli indugi – i suoi – e gli propongo di tentare almeno con una inseminazione artificiale.

Continua a dirmi di aspettare; che siccome sono rimasta incinta naturalmente una volta succederà ancora. Solo che la stimolazione non ha alcun effetto. E allora decide di passare a una più forte con Meropur per tentare con una inseminazione. Gli chiedo se prima è il caso di controllare le tube, ma mi risponde che non ce n’è bisogno, dal momento che sono già rimasta incinta almeno una volta.

Così proviamo una inseminazione e non succede niente. Allora si decide per l’isteroscopia e mi avverte: «sarà un po’ doloroso perché spareremo del gas nelle tube, ma basta prendere una compressa di buscopan, e non sentirà niente».

è stato un esame dolorosissimo, fatto da un suo amico ginecologo venuto apposta in clinica   che si prende in nero 250 euro – e che durante la procedura, ai mie lamenti mi schernisce con battute infelici, di un maschilismo vergognoso. Nessun rispetto per una donna, per il suo dolore, per il suo corpo; «Deve imparare a soffrire, signora, lei è molto insofferente». Solo questo è capace di dire.

Dopo qualche mese riprovo con un’altra inseminazione ma niente. E mi rendo conto che questo endocrinologo sta giocando al piccolo chimico, e anche con il mio portafoglio.

Lo abbandono e mi rivolgo a un’altra clinica. Non mi convincono – sono diventata ormai diffidente a dir poco – e allora vado da uno dei più famosi ginecologi a Roma. Uno dei primi a sperimentare in Italia le tecniche di PMA, con attrici famose.

Uno che per dirti buongiorno si prende 150 euro. Ma sono – siamo – disposti a tutto pur di avere un figlio. Cominciamo il cammino con lui che pare saperla lunga – anche se talvolta si dà un po’ troppe arie – e in una clinica privata, proviamo con una Fivet. Solo che gli ovociti fecondati, me li impianta a nemmeno 24 ore dal pick up. Mi raggiunge in camera mentre mi sto risvegliando dall’anestesia per darmi il suo codice IBAN – 3000 euro per lui, 1500 per la sua assistente, 1200 per la biologa e 12000 per la clinica – nemmeno dovessi scappare. Poi mi saluta con tanti auguri – siamo alla vigilia di Natale 2016 – e parte per le vacanze con la sua assistente (probabilmente in qualche località esotica, visto che torna con una bella abbronzatura).

Io aspetto 15 giorni a casa, a riposo, con tanti sogni, speranze che puntualmente si infrangono il giorno delle beta: negative.

Mi crolla il mondo addosso. Ma penso anche di non dovermi più fidare troppo di un tipo così venale. Lo mollo, senza nemmeno una telefonata.

Decidiamo allora di rivolgerci a una clinica spagnola, che ha aperto una sede da qualche mese a Roma. Pare siano all’avanguardia nelle diagnosi preimpianto e noi vogliamo capire perché non sono rimasta incinta neppure con una Fivet.

La risposta arriva presto: dopo il primo tentativo a Valencia, a 5 giorni dalla fecondazione dei miei ovociti arriva il responso. La diagnosi genetica pre-impianto ha dato come risultato anomalie genetiche.

La sentenza è senza appello: i miei ovociti sono vecchi, malandati, possono – se fecondati – portare solo ad anomalie genetiche. Il mio Fsh è alto e il mio antimullerriano basso. E in una situazione del genere la percentuale di insuccesso si aggira intorno al 97% (parola del ginecologo spagnolo che ci segue).

Ora per natura sono una persona diffidente e mi piace ragionare con la mia testa. Senza contare che alle statistiche non ho mai dato molto credito. E soprattutto esco da quel colloquio con un dubbio, che è quello stesso ginecologo spagnolo a instillare nella testa: «i suoi ovuli daranno nel 97% dei casi anomalie genetiche ma certo nessuno, signora può dire se in mezzo a quegli ovociti ce n’è rimasto qualcuno buono».

Esco da quello studio e continuo a ripetermi che a dispetto del numero precisissimo 97%, non vi sia in realtà una totale certezza sulla sua mia situazione. Nel frattempo il personale della clinica mi ha fornita di tutti i preventivi di spesa possibili per l’ovodonazione, accompagnati da una buona opera di convincimento psicologico al suon di ‘vedrà di figli ne avrà più di uno e in fondo ad accettare qualcosa da un’altra donna non c è niente di male’. È la psicologa del centro spagnolo a pronunciare questa frase – a dire il vero fin dal primo colloquio, ben prima di vedere i risultati delle mie analisi. Sembra più un’opera di persuasione che di ascolto. Quell’ascolto che uno psicologo dovrebbe riservare  di fronte a una persona che ha vissuto un dolore e che chiede aiuto. Quella psicologa non si rende conto nemmeno dei miei sentimenti: per una ragazza che ha sofferto di anoressia con amenorrea annessa, come me, che ha distrutto e negato la sua femminilità per anni, per poi riavere finalmente un ciclo mestruale e che ha imparato a sentirsi donna solo da poco, davvero si può pensare che sia così facile accettare quel ‘qualcosa’ da un’altra donna?

La sera torno a casa, svuotata come al solito. Ormai è un’abitudine.

Accendo il computer e mi metto a fare ricerche, perché non voglio arrendermi. Scopro un mondo, fatto di compravendite di ovuli dall’estero (esistono siti internet dove pagando in dollari con carta di credito puoi sceglierti una donatrice e far arrivare i tuoi ovuli direttamente al tuo ginecologo per la pratica di Fivet), e pare che con questo sistema ci si guadagni bene. Incredibile, penso, per un paese cattolico come il nostro che solo qualche anno fa ha modificato la legge 40 permettendo anche in Italia le tecniche di ovodonazione. Ma che ancora non permette ricerche sulle cellule staminali embrionali.

Ed ecco, mi si accende la lampadina. Le cellule staminali.

Possibile che in nessun paese al mondo si siano sperimentate tecniche che permettano di rigenerare le cellule ovocitarie per mezzo delle staminali, così come avviene per altri organi? Di solito gli Stati Uniti sono sempre all’avanguardia su tutto, – mi dico – e me lo ricordo bene visto che in America ho vissuto. E in effetti è così. Ad Harvard da 20 anni e più, hanno messo a punto una tecnica che permette di ringiovanire le ovaie e spostare di almeno 5 anni  l’arrivo di una menopausa anticipata. E la tecnica è arrivata anche in Europa, in Grecia. Scopro, tra l’altro, che viene praticata anche nella clinica spagnola cui mi ero rivolta. Ma qui, nessuno me ne ha parlato. E viste le insistenze sull’ovodonazione, penso proprio in malafede. Così chiamo un numero di cellulare e mi risponde una voce calma, gentile e attenta.

È l’assistente, in Italia, del Dr. Garavelas, una signora competente che si prende la briga di ascoltare la mia storia. Con umanità. Decido di provare e il mio compagno è d’accordo.

Ho bisogno della sua forza in questo, che mi dico essere, l’ultimo tentativo. Negli ultimi due anni il dolore ci ha prima allontanato e poi avvicinato e rafforzato sempre di più.

A settembre andiamo ad Atene; una clinica pulita, nuova, dove ad accoglierti ci sono facce pulite. è strano, ma in quel posto mi sento rassicurata.

Mi preparano per l’intervento con calma e professionalità; sono infermieri giovani, preparati  e dalla loro sicurezza si vede che sono competenti. Mi dico: «Vedi, solo l’estero il talento dei ricercatori è valorizzato».

Mi portano in sala operatoria e il Dr- Garavelas si mette a parlare con me, rassicurandomi che andrà tutto bene. Mi portano in sala operatoria e dopo 15 minuti mi risveglio nel lettino della clinica. Sto bene, mi sento quasi sollevata da un peso e non so perché.

Mi riprendo e andiamo a colloquio da Garavelas che mi spiega tutto: è molto fiducioso sull’esito della procedura di PRP. Dovrò fare esami dell’FSH per vedere se scende, ogni mese, e non appena i valori saranno stabili potrò iniziare una stimolazione, fare un pick up e crioconservare i miei ovociti. Quando saranno in numero sufficiente da poter garantire una minima percentuale di successo con una FIVET (quindi non due, come col ginecologo italiano, o due come con gli spagnoli) verranno fecondati e impiantati.

Il resto della storia è breve: dopo 3 mesi i valori dell’FSH sono migliorati nemmeno fosse un miracolo e le mie ovaie si sono rigenerate. Ma è la ricerca ad aver reso possibile questo; quella ricerca che da noi ancora viene negata e che – se praticata – potrebbe davvero cambiare la vita di tante donne.

Oggi io mi sento rinata: nella mia identità di donna, nel mio cuore che per troppo tempo ho permesso agli altri di calpestare. E ho di nuovo fiducia nella vita.

La vita che è dotata di una forza ancestrale, che si ribella, che resiste, che vuole continuare ad  essere anche quando tutto è contro. Quella vita che adesso mi batte dentro.

M1978

Volevo aggiornarla sulla mia situazione dopo la visita ginecologica fatta oggi. La gravidanza procede bene, si è visto il sesso ( una femminuccia). La emozione è tanta, grazie a voi per avere fatto possibile questo sogno. Ci manterremo in contatto. A presto. Cordiali saluti

Caro Dottore ciao,

Ieri abbiamo fatto un altra ecografia e abbiamo visto una creatura con un battito fortissimo e grande 14.2 mm.Sono cosi felice e emozionata che non ho parole(io che non chiudo la bocca).Mi viene voglia solo di piangere e dire grazie.
      Oggi sono già 8+1.Non lo so se mi deve cambiare già i farmaci o la settimana prossima!?Aspetto le diretive
Monica48
Buonasera dottor Garavelas,
Volevamo darle la bella notizia che è nata Atena.
La felicità è infinita, non vediamo l ora di portarla a casa.
Grazie per quello che ha fatto.
Speriamo di vederla presto,
Un abbraccio,
Giada e Vincenzo

Mi chiamo Daniela  ho 34 anni e fino a 2 anni fa non avevo alcun problema legato all’infertilità. Nell’agosto del 2016 ho avuto il mio ultimo ciclo, dopo quasi 2 mesi e dopo aver fatto dei test di gravidanza, preoccupata decisi di fare dei controlli.

Dalle ecografie si capiva che non avrei avuto più il ciclo mestruale e successivamente a seguito di altre analisi, la diagnosi fù: MENOPAUSA PRECOCE con FSH a 151.

Cominciai a fare delle ricerche su internet e fu cosi che chiamai all’IVF dove rispose finalmente una voca amica, la signora Carla, che mi diede un appuntamento per Maggio. Andai a Roma ed incontrai per la prima volta il dottor Garavelas che con la sua estrema tranquillità mi spiego la procedura per la P.R.P.

Dopo poco tempo andai ad Atene per sottopormi al ringiovanimento e solo dopo 2 giorni, ritornata a casa, mi ritornò di nuovo il ciclo e dalle analisi risultava che il mio FSH da 151 si era abbassato a 9. A seguito di ciò per un paio di mesi provammo la stimolazione ma entrambe le volte fu interrotta perchè i follicoli arrivati ad un certo punto non crescevano più.

Passava il tempo ed arrivati ad ottobre dalle analisi ci accorgemmo che il mio FSH stava risalendo, infatti da 9 era arrivato già a 60, così decisi di risottopormi alla P.R.P.

Ritornata in Italia il ciclo era sempre regolare e così decidemmo di provare ma stavolta in modo naturale fino a quando il 21 Gennaio 2018 abbiamo iniziato la stimolazione con FSH a 8.9 e 3 ovuli maturi, viaggio ad Atene prelevamento di 2 ovuli, 1 solo fecondato, transfer giorno 1 Febbraio con valore positivo.

Ad oggi sono incinta di 6 settimane, siamo strafelici e ringrazio di cuore il Dottor Garavelas, la sua equipe e Carla per aver permesso il raggiungimento di questo traguardo.

Infiniti saluti DANIELA.

Buongiorno Dott.Garavelas, sono entrata nel 7 mese ….la gravidanza va bene ….ho solo piedi e gambe gonfi ….i piccoli crescono …..grazie a Dio !!!!!!!   saluti  e  grazie ancora di tutto !!!!”

engy

Ciao a tutte!
Desidero condividere in questo forum tutta la mia soddisfazione e gioia!

Dopo circa 7 anni di tentativi, inizialmente con fivet/icsi in Toscana e successivamente a Barcellona, avevamo perso le speranze. Gli embrioni si formavano bene ma di attaccare ogni volta nemmeno a pensarci
E’ stato un percorso duro, fatto di speranze e delusioni, cure ormonali, sbalzi di umore, rischi di iperstimolazione ecc.ecc..
Dopo aver terminato tutti gli embrioni disponibili ad ottobre 2017, eravamo rassegnati a non provarci piu’.
Quasi per caso navigando su internet ho letto di questa Clinica ad Athene la IO LIFE, della quale il referente Dott. Attanasio Garavellas, si parlava un gran bene; cosi ho lasciato le credenziali per essere ricontattata.
Dopo qualche settimana siamo stati contattati dalla referente della clinica (gentilissima e parla lingua italiana!!) la quale ci diceva che il dott.Garavellas sarebbe stato in Italia a Roma e Milano in 2 date a Gennaio.
Cosi’ abbiamo fissato una prima visita. Il Dottore ci ha consigliato visti i ripetuti insuccessi, nonostante l’età ancora non troppo avanzata, di provare con una ovodonazione, rassicurandoci su tempistiche, % di successo ed una grande offerta di donatrici in modo di poter essere certi di avere un profilo piu’ idoneo ai miei connotati.
Ovviamente se da una parte questo mi faceva riflettere sulla bontà della scelta, dall’altra c’era un bel vantaggio in termini di stimolazioni ormonali che avrei evitato.
Decidiamo di accettare e provare.Fissiamo cosi’ un primo viaggio ad Athene per vedere l’ambiente e rendersi conto sul posto a chi avremmo affidato ancora una volta le nostre speranze.
Giunti ad Athene ci siamo recati alla clinica , una bellissima struttura moderna, divisa in 2 padiglioni, 1 dedicato alla medicina infantile ed 1 alla procreazione assistita.
Siamo stati accolti finalmente come persone e non come numeri, addirittura visto che rimanevamo qualche giorno ci hanno organizzato un tour per vedere i piu’ bei monumenti e musei di athene!!! Uno spettacolo!
Rimasti felicemente colpiti abbiamo fatto una prima visita di controllo e fissato una nuova data indicativa dove effettuare il transfer dell’embrione formato con l’ovulo di donatrice.
Siamo cosi tornati il 26 marzo ed il 30 marzo c’è stato il Transfer.
In questo lasso di tempo siamo stati seguiti costantemente sia con le indicazioni di terapia che sull’aggiornamento dello stato di salute.
Il 14 aprile abbiamo fatto il primo controllo delle Beta 1234 !!!! Dopo due gg. abbiamo ripetuto 2769 !!!
Siamo ad oggi alla 7 settimana e tutto procede per il meglio!! e se è vero che è sempre presto e bisogna essere cauti, dall’altra parte vogliamo gridare la nostra gioia, e ringraziare il Dott.Garavelas ed il suo staff, in primis la gentilissima Konstantina, per la professionalità e l’affetto che chi hanno e ci stanno trasmettendo, ma sopratutto per questo sogno che ci hanno permesso di vivere!!

Mariang2018

Buonasera, volevo avvisarvi che sabato 19 maggio sono nati i miei 2 angioletti Giorgio e Greta un sogno che si è realizzato solo grazie al prof.Garavelas che io non smetterò mai di ringraziare !!!!!grazie di tutto e spero che tante altre coppie possano vivere questa esperienza bellissima di diventare genitori.

Engy

Ho 41 anni con una riserva ovarica molto bassa. I medici del Regno Unito mi avevano detto che le mie possibilità di concepire in modo naturale o attraverso la fecondazione in vitro erano trascurabili. Così ho pensato di dare una terapia di ringiovanimento ovarica al PRP. Il processo di prenotazione è stato facile da organizzare e in clinica ho avuto il mio interprete personale. La procedura è stata semplice e veloce ed ero su un tour bus in giro per Atene entro le 15:00 del giorno della procedura. Sono rimasto stupito 40 giorni dopo la procedura ho avuto un test di gravidanza positivo! Il dott. Garavelas è stato molto disponibile con i consigli sui farmaci per aiutare a sostenere la gravidanza. Nel complesso la mia esperienza della procedura e della clinica è stata a dir poco sorprendente.

Spero che questo possa essere d’aiuto. Sarei felice di parlare con qualsiasi altra coppia inglese che sta prendendo in considerazione la procedura per parlare della mia esperienza.

Cordiali saluti,

Norah